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31 marzo 2025

Pericolo: nel Cammino potrebbe infiltrarsi la pietà

Sempre dall'Inizio corso 2024/2025, diamo spazio a una raccomandazione cui è stata data grande evidenza: il pericolo delle "infiltrazioni".

Escludendo che si parli di problemi idraulici, ci si potrebbe chiedere chi sarebbero costoro che si infiltrano pericolosamente nelle schiere compatte del Cammino neocatecumenale? Quali pericolosi figuri osano turbare la quiete delle salette, ove tutto procede secondo i criteri stabiliti da sempre: celebrazioni, collette, catechesi, collette, convivenze, collette, scrutini, collette, passaggi, collette, viaggi e collette? Chi può introdursi nelle stanze ove solo le comunità possono riunirsi, nelle cripte ove solo le comunità possono celebrare l'Eucaristia e qualunque "faccia nuova" ha bisogno di permessi e presentazioni e viene controllata a vista un po' da tutti?
Che cosa può mettere in pericolo la tranquilla routine dei gruppi neocatecumenali, oltre ai parroci "faraoni" che pretendono che frequentino la Messa in parrocchia o rifiutano le decisioni dei supercatechisti regionali o non vogliono tabelloni dorati o corone misteriche nelle proprie Chiese?
 
da neocatecumeniincammino.wordpress.com

Non lo immaginereste mai: ciò che rischia di infiltrarsi pericolosamente nelle piccole comunità cui la Madonna avrebbe raccomandato di vivere in umiltà,  semplicità e lode, sono i buoni sentimenti, la "mentalità sentimentale", o meglio ancora, e semplicemente la pietà.

Raccomanda infatti don Pezzi nella convivenza di Inizio Corso, e anche questa raccomandazione è stata trascritta per essere fedelmente ripetuta a tutte le Comunità  neocatecumenali in tutto il mondo:

"Vorrei fare qui un richiamo anche ai Presbiteri e ai catechisti del pericolo della infiltrazione, soprattutto nei diversi passaggi, di una mentalità sentimentale"

Abbiamo già parlato degli scrutini neocatecumenali, degli esami cioè che ogni neocatecumenale deve poter superare per passare alla tappa successiva: di come ciascuno, rispondendo alle domande di un questionario, deve rendere conto di aver fedelmente seguito le indicazioni date dai catechisti: si tratta di adempimenti come il fare le lodi la domenica mattina con tutta la famiglia invece di andare a Messa in parrocchia, essere andati a bussare per le case come fanno i Testimoni di Geova, aver suonato il tamburello nelle manifestazioni del Cammino in piazza, ma anche di azioni o disposizioni che riguardano la propria vita personale come la scelta degli studi, il matrimonio o la propria vocazione di vita, l'aver dato soldi "ai poveri", cioè  principalmente al cammino, oppure anche intime, come la propria vita sessuale, non solo per verificare che le coppie fertili siano "aperte alla vita" , ma anche per verificare che nelle coppie si consumino regolari rapporti sessuali (la domanda "come va con il tuo sacramento" viene rivolta anche agli anziani senza limiti di età).

Ebbene, deve essere giunto all'orecchio delle alte gerarchie del Cammino che questi scrutini  sono, a volte e da qualche catechista non "illuminato", condotti con una "mentalità  sentimentale", cioè  con rispetto umano, con cristiana pietà,  o, solamente, con quel rispetto della coscienza di ciascuno e della sua intimità  che, negli Statuti del Cammino è esplicitamente previsto: in tale documento  infatti, che solo se rispettato rende il Cammino neocatecumenale una realtà  approvata dalla Chiesa,  all'art.19 §2, nota 79 si legge:

§ 2. Gli scrutini, ispirati all’itinerario catecumenale dell’OICA, aiutano i neocatecumeni nel loro cammino di conversione, nel rispetto della coscienza e del foro interno, secondo la normativa canonica.

Che gli scrutini neocatecumenali  abbiano completamente stravolto e prevaricato l'impostazione catecumenale del documento del Rito di Iniziazione dei Cristiani Adulti al battesimo, lo abbiamo già ricordato.

Ma si vede che non basta: nelle comunità  neocatecumenali si sta "infiltrando" il rispetto della normativa della Chiesa e dei propri stessi Statuti e quindi ecco la solenne tirata d'orecchie del decano dei presbiteri del Cammino.

Infatti continua don Pezzi:

"I criteri di discernimento, sul cambiamento della vita nei rapporti con gli altri, con se stessi e con Dio, derivano dalla Parola di Dio, che è vera e vuole il nostro bene. A volte, per farsi sentimenti di pietà, non osiamo dire la verità e con questo ritardiamo l'autentica conversione dei fratelli a Gesù Cristo".

Abbiamo già detto che i criteri di discernimento con cui nel cammino neocatecumenale si giudica se il candidato passi alla tappa successiva non hanno  necessariamente a che fare nè con la Parola di Dio nè con i precetti della Chiesa; ma, posto che, per caso, essi coincidessero, i catechisti dovrebbero valutare il candidato per i "segni esterni" che dà della propria adesione ai dettami della Chiesa: questo vuol dire che non sono previsti interrogatori, non è  previsto mettere le persone davanti alla "verità", magari chiedendo l'intervento di coniuge, familiari o fratelli di comunità  presenti, né  tantomeno, è previsto che, in modo diretto o indiretto, il presbitero rischi di non rispettare il sigillo confessionale.

Invece non solo tutto questo purtroppo avviene, ma deve avvenire, e deve essere portato a termine in modo "impietoso", cioè è  vietato "farsi sentimenti di pietà".

Ecco qual'è il grande "pericolo": che nel Cammino si "infiltri" la pietà,  ci si comporti cioè  con rispetto umano, delicatezza, comprensione.

La "verità" (la verità  di chi? Quella del catechista ispirato? O quella del presbitero che fa pure il confessore?) va sbattuta in faccia senza pietà  e davanti a tutti: questo è  il modo in cui nel Cammino neocatecumenale si fanno "convertire" le persone!

Per quel che serve, segnaliamo questa esplicita infrazione allo Statuto, ancor più  seria dal momento che viene dall'équipe internazionale, cioè dai vertici del Cammino; e ci complimentiamo invece con chi sta cercando di cambiare registro "dal di dentro" cercando di introdurre nel Cammino qualcosa di nuovo e di bello: l'amore vero verso il prossimo, la pietà, l'umana comprensione.





14 marzo 2025

Annuncio di Quaresima 2025: a due a due per le case

Un'altra disposizione dell'annuncio di Quaresima è andare a due a due per le case ad annunciare il Kerygma, oltre a passare una porta santa, ma rigorosamente con la comunità di appartenenza.

Kiko

Per concludere vi ricordo che stiamo nell’anno giubilare. Vi abbiamo detto  di passare una porta santa con la comunità. Anche vi abbiamo invitato a uscire di  Traditio una volta al mese. Radunarvi in parrocchia, fare i vespri o un vangelo e  partire due a due per portare una parola di speranza.

Di cosa si tratta? A cosa si riferisce Kiko quando chiede di "fare la Traditio"?

La Traditio Symboli è quella tappa che si ispira alla consegna del Credo ai catecumeni, che da Kiko è stata concepita come un occasione di proselitismo per il Cammino: nei mesi successivi alla convivenza della tappa infatti i fratelli del Cammino devono andare casa per casa a suonare i campanelli dei parrocchiani annunciando il kerygma; chi non vuole prestarsi a questa "prova del fuoco" e non se la sentisse di emulare I "pionieri" Testimoni di Geova, molto probabilmente non potrà passare al livello successivo del Cammino.

È questa la 'Traditio' che Kiko Argüello chiede  di fare in collegamento  con l'anno giubilare.

 


Naturalmente i fratelli che vanno per le case a due a due, vengono meticolosamente preparati per sapere cosa dire, seguendo una scaletta ben precisa,  vengono scrutinati dai catechisti finché la loro versione non coincide con quella desiderata: del genere "prima del Cammino ero cieco, non credevo, poi sono andato alla catechesi, entrato in comunità,  e lì ho scoperto la fede, la gioia ecc". Non vengono accettate testimonianze tipo: ho sempre avuto fede, ho incontrato Gesù in parrocchia durante l'adorazione, o pregando o in una certa prova ma senza il determinante intervento del salvifico Cammino.

Il modello di ciò che i fratelli del Cammino devono dire ai parrocchiani a cui suonano il campanello proviene da uno specifico testo, che riporta gli insegnamenti dati dagli iniziatori.

Di seguito riporto un esempio tratto dal mamotreto della Traditio del 1982.

Queste sono le domande del questionario:
Prima del Cammino eri cieco?Concretamente,  cosa non vedevi?
Come ti sono stati aperti gli occhi, concretamente?

 

"Kiko: Cominciamo con la prima domanda. E' importante, come vi dicevo, che non perdiate il questionario che avete fatto perché dopo passeranno per le comunità i catechisti e uno per uno risponderete a queste domande. A seconda di come risponderete vi sì dirà se potete o non potete andare per le case, lo vedranno i vostri catechisti per aiutarvi, per il vostro bene.
Prima presentati: come ti chiami? Di che comunità sei?  (...)
Concretamente, come ti si sono aperti gli occhi? 

R.: Per mezzo della Parola che mi ha detto quello che ero. 

Kiko: Ma questa Parola è venuta volando? Immagina che tu vai in  una casa e una signora ti dice: “Ma che Dio mi ama! Mio marito se  n’è andato di casa con un’altra! Stia a sentire, signora, sono  sposata e mio marito ha appena chiesto il divorzio; eppure vengo qui contenta, questo non mi ha distrutto mentre lei è ribellata, ecc. E lei ti dice: “Come vorrei avere pace! Invece tutto mi distrugge”, e ti domanda: “Lei, come ha incontrato Gesù Cristo?”

R.: Io le dico che per caso, senza sapere come e perché, cominciai una catechesi; io non sapevo cosa fossero le catechesi, 
ma cominciarono a dirmi che Dio mi amava. 

Kiko: E questa signora ti dice: “Cos’è questo delle catechesi? Il catechismo dei bambini?” 

R.: A me dissero che c’erano delle conferenze, che c’era dentro anche mio fratello, e io andai con curiosità a vedere cos’era; andai lì pensando che fosse una conferenza o qualcosa del 
genere. 

Kiko: Dai protestanti? 

R.: No, nella Chiesa cattolica. Però io allora non lo sapevo, non sapevo dove andavo. Lì mi sono incontrata con delle persone che per prima cosa mi hanno detto che Dio mi amava. 

Kiko: Chi ti ha portata lì? Perché sei andata alle catechesi? 

R.: Perché mio fratello stava in una comunità e io ero curiosa di vedere cosa faceva. Allora sono andata lì e questo è  quello che ho trovato.(...)"

(Da: "Appunti non corretti tratti dai nastri delle catechesi di Kiko, Carmen e P. Mario fatte in Italia nel 1981 e in Spagna nel 1982") 

Nota a margine: questa sorella scrutinata da Kiko, era catechista itinerante, quindi era in missione, e in sei anni di matrimonio non aveva quasi mai convissuto con il marito (il quale poi aveva chiesto il divorzio).

 

 

 

 

12 marzo 2025

Annuncio di Quaresima 2025: "Mamma, ho fame!"

Afferma Ascension Romero, membro "ad esperimento" della equipe internazionale del Cammino neocatecumenale, nell'Annuncio di Quaresima 2025:

"Leggendo in questi giorni Carmen,  lei diceva: “Il Signore mi ha dato un così grande amore a Cristo già da piccola, che per esempio eliminavo lo zucchero”: lo faceva per amore a Cristo. Noi siamo  stati educati nella Chiesa a sacrificarci un po' per amore a Cristo. 
Ricordo che  negli anni sessanta, negli anni difficili della indipendenza del Congo, le monache  del collegio ci insegnavano a offrire sacrifici, piccole cose, per i bambini del  Congo, dove c’era guerra. (...) Nella Chiesa ci insegnavano a fare piccoli sacrifici, come non mangiare caramelle o qualche altra cosa, ad offrire un sacrificio per questi che soffrivano  ed era un modo di unirsi alla passione di Cristo per tutti gli uomini.
È una cosa  buona insegnare ai bambini a morire un po', a sacrificarsi, a morire un poco;  questo è importante soprattutto nei venerdì della quaresima: il digiuno a pane e  acqua che facciamo in famiglia: è una sofferenza, forse i bambini dicono: “Ho  fame”, ma così imparano un pò a morire, non appoggiandosi sulle proprie forze,  ma a cominciare guardando a Cristo crocefisso."

 Ebbene, ricapitoliamo:

Digiuno e astinenza sono previsti e normati dal Codice di Diritto Canonico, che prescrive, con il Canone 1251:

  • Si osservi l'astinenza dalle carni o da altro cibo, secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale, in tutti e singoli i venerdì dell'anno, eccetto che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità; l'astinenza e il digiuno, invece, il mercoledì delle Ceneri e il venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo. 
Ma di seguito specifica, con il Canone 1252:
  • Alla legge dell'astinenza sono tenuti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età; alla legge del digiuno, invece, tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato. Tuttavia i pastori d'anime e i genitori si adoperino perché anche coloro che non sono tenuti alla legge del digiuno e dell'astinenza a motivo della minore età, siano formati al genuino senso della penitenza. (Canone 1252)

In sintesi, la disciplina della Chiesa esenta i bambini, i malati, le donne in gravidanza, gli anziani dalle prescrizioni alimentari, mentre prescrive che i bambini siano "formati al genuino senso della penitenza", che solitamente si traduce in piccoli atti di privazione volontaria, di carità  e in buone azioni.

 


Ascension ricorda infatti che a lei, quando era bambina, le suore hanno insegnato a fare piccoli sacrifici, a rinunciare per esempio alle caramelle, a raccogliere offerte per i bambini bisognosi.

Carmen Hernandez, iniziatrice con Kiko Argüello del Cammino neocatecumenale, che viveva in una famiglia cattolica di una generazione precedente a quella di Ascension (era nata nel 1930) ed aveva certo ricevuto una formazione religiosa ancor più stringente, ha ricevuto lo stesso insegnamento, quello di fare  "fioretti", piccoli sacrifici per amore di Gesù e del prossimo: nel suo caso, rinunciava allo zucchero. 

Bene. Si tratta ora di capire come mai queste istruzioni della Chiesa, sagge, equilibrate e adatte alle età, si traducono con l'obbligare a digiunare i propri figli "a pane e acqua" (che non è comunque  il digiuno canonico, che consente un pasto completo e due refezioni), e di comprendere come i fioretti e la rinuncia alle caramelle o allo zucchero nel caso di Carmen da bambina (che è presentato come un atto di amore eccezionale a Dio) siano stati sostituiti, per i bambini del Cammino, dalla privazione di cibo, cioè da pane e acqua a colazione, pranzo e cena.

Cioé  si tratta di comprendere come uno o più atti volontari di rinuncia o di privazione (è  il bambino stesso a decidere a cosa intende rinunciare, come Carmen con lo zucchero) e  atti sempre volontari di carità siano sostituiti da un obbligo: il venerdì i piccoli di famiglia sono tenuti, come gli adulti (perché lo prescrive il Cammino, non la Chiesa) a digiunare a pane e acqua.

Insegnare un "genuino senso penitenziale" sarebbe sentirsi dire dai propri bambini “Ho   fame” e rispondere loro  "Così impari un pò a morire"? 

In appendice, c'è  da chiedersi quale lezione di coerenza ci venga da parte di Kiko Argüello e di Carmen Hernandez che mai si sono astenuti dal fumo; Kiko addirittura dichiarava - e faceva dichiarare ai catechisti che ripetevano a memoria i suoi mamotreti - che era inutile rinunciare alla "sigarettuccia". Si vede che loro sapevano già tutto e non dovevano "imparare" nulla...

 

 


11 marzo 2025

Neocatecumenali e Terrasanta: dall'annuncio di Quaresima 2025

Scriveva Cristina Amoroso in un articolo de Il faro sul mondo dedicato alla Domus Galilaeae:

"A parte le stranezze liturgiche, o l’uso improprio dei simboli ebraici, l’iniziatore del Cammino NC si intestardisce a rispolverare i contenuti antichi della religione cristiana, e con essi i simboli, che lui chiama “segni” perché devono avere una forte riconoscibilità semantica per i fedeli. Le radici con Israele non vanno negate, ma altra cosa è importarne massivamente i simboli nella fede cattolica assegnando loro un posto preminente nell’iconografia, nel linguaggio e nei rituali, come se il cattolicesimo fosse la versione attuale dell’ebraismo antico.
E’ l’amore neocatecumenale per il mondo – come sostiene Kiko – che abbraccia cristiani ebrei e musulmani in un atto di redenzione sul monte delle Beatitudini, in una terra devastata quale è la Palestina? La “Chiesa parallela” come ebbe a chiamarla l’arcivescovo di Catania? O forse non è un’altra faccia del cristianesimo sionista coccolato da Israele?
"

 

Domus Galilaeae

Con la definizione "cristianesimo sionista" si intende una certa frangia dell'evangelismo protestante (cui le pratiche e le idee coltivate nel Cammino neocatecumenale spesso si ispirano) che, oltre a mantenere una posizione di sudditanza culturale e religiosa rispetto al popolo eletto, sposa le idee più  oltranziste e imperialiste di alcune sue componenti: il tutto è  condito da una fervida visione apocalittica, quella, per intendersi, che fa credere a Kiko Argüello,  e di conseguenza a tutti i neocatecumenali,  di poter essere rapiti in cielo, come chiesa eletta da Dio, nel corso della veglia pasquale prolungata per tutta la notte, mentre cioè la chiesa "ufficiale" dorme in attesa della domenica di Risurrezione.

Pronti per il rapimento?

Sia come sia: il Cammino neocatecumenale, nato alla fine degli anni '60 dello scorso millennio come un'esperienza volta a formare piccole comunità di cristiani "adulti nella fede"  che vivono assieme nella comunione dei beni e nella lode, secondo l'idea o ispirazione originale di Kiko Argüello, sull'impulso di Carmen Hernandez si è radicato nella Terra Promessa con la costruzione prima della Domus Mamre, poi della Domus Galilaeae sul lago di Genezaret e, in fase di progettazione-costruzione, con la Domus Jerusalen sul Monte degli Ulivi; questa dimensione alberghiero-sionista sta assorbendo gran parte delle energie progettuali ed economiche del Cammino Neocatecumenale.

 

Yeshivah ebraica (Domus Galilaeae)

Infatti le iniziative messe in campo e comunicate anche in occasione del recente Annuncio di Quaresima 2025 sono tutte centrate sulla Terra Santa  in particolare per affrontare le spese di manutenzione e conduzione della  Domus Galilaeae e, in prospettiva, quelle della costruzione dell'altra Domus.

A spese di chi?  Ma dei propri adepti, naturalmente!

Infatti ecco le iniziative messe in campo e comunicate nell'unica sezione interessante e viva del documento di Quaresima 2025, quella degli avvisi, a cura della segretaria associata all' equipe internazionale,  Ascension Romero:

1) Volevo ancora dire una cosa, ricordare che possiamo andare in Israele, di  non avere paura, di incoraggiare i fratelli, tutti quelli che sono andati in questo  mese, sono stati contentissimi, è tutto vuoto, allora non abbiate paura,  incoraggiate i fratelli.  

Di cosa si tratta? Si tratta delle convivenze in Israele organizzate a fine Cammino (tappa dell'Elezione), per ripetere il Battesimo nel Giordano, e cinque anni dopo per fare la tappa del Matrimonio spirituale, promettendo eterna fedeltà a Dio, al coniuge (se c'è) ma soprattutto al Cammino neocatecumenale, quest'ultima registrata in un contratto nuziale, una Ketubah, siglata per tutti dal capo responsabile della comunità.

Il soggiorno viene effettuato presso la Domus Galilaeae, ad un prezzo di tutto rispetto,  visto che la quota individuale sorpassa di gran lunga quella prevista dalle normali agenzie di viaggio per un soggiorno  in Terra Santa.

Quindi in sintesi quello fatto nell'annuncio di Quaresima 2025 è un invito ad andare a contribuire al mantenimento della Domus Galilaeae, approfittando del fatto che, qual gaudio, c'è una guerra in corso quindi è  "tutto vuoto" (ma, se è tutto vuoto, un motivo ci sarà?)

Tavole della Legge (Domus Galilaeae)

2) "Incoraggiate anche i preti per andare all’anno di immersione, un anno di  studio in Terra Santa nei luoghi santi, c’è ancora tempo per i presbiteri per chiedere la possibilità di andare per un anno. Incoraggiamo i preti."
Seconda iniziativa: preti in anno sabbatico in Terra Santa. Alloggiati dove? Ma alla Domus Galilaeae. Per fare cosa? Per confessare, fare celebrazioni e amministrare sacramenti ai turisti forzati del Cammino. A spese di chi? Sempre delle comunità di origine e delle comunità ospiti. Quindi altre risorse che affluiscono alle sempre bisognose e pericolosamente vuote casse della Domus.
 

3) "Ancora vi invito a fare la colletta per sostenere la convivenza dei vescovi  alla Domus nella settimana di Pasqua"

Kiko aveva detto:

"In questa quaresima vi invitiamo a fare una colletta per la convivenza dei  vescovi che faremo la settimana in albis in Israele. Ci sono più di 200 vescovi;  vediamo come ci aiuta il Signore. Ci sono vescovi nuovi e anche vescovi di  diocesi dove ancora non c’è il Cammino. Sarà un evento molto importante; per  questo vi chiediamo aiuto."

I vescovi, nuovi e non del Cammino, ma anche vescovi "rodati"  e già fidelizzati,  hanno un soggiorno gratuito, persino il viaggio viene pagato. Da chi? Sempre dai Pantaloni del Cammino, i fratelli neocatecumenali che hanno promesso fedeltà eterna al Cammino al punto tale che anche nell'aldilà pare che debbano continuare a frequentare la propria comunità di appartenenza, e nell'aldiqua  devono sovvenire  ad ogni necessità. 

Chiuso alla domenica (...)

In conclusione, la presenza in Terra Santa del Cammino Neocatecumenale è fonte di continuo esborso da parte dei suoi aderenti, oltre che di corvee gratuite di un esercito di neocatecumenali in qualità di manutentori, guardiani, camerieri, sguatteri, cuochi, intrattenitori, assistenti spirituali ecc ecc.

È lecito supporre che alla fin fine, soprattutto se verrà  costruita la Domus Jerusalen sul Monte degli Ulivi, con la stessa faraonica dispendiosità della Domus Galilaeae, il Cammino neocatecumenale dovrà utilizzare tutte le proprie risorse (cioè  quelle dei propri aderenti) per mantenere la propria presenza in Israele, forse per adempiere al sogno (sionista?) di Carmen Hernandez.

In attesa del giorno del giudizio? Lo vedremo...

Il Giudizio Universale (Domus Galilaeae)


08 marzo 2025

Dall'annuncio di Quaresima 2025 di Kiko Argüello: i vescovi invitati in gita in Terra Santa (a gratis)

Dice Kiko Argüello nell'annuncio di Quaresima 2025, un mamotreto, cioè una trascrizione di quanto pronunciato nel corso di un incontro con le comunità  più  anziane (catechizzate da lui stesso e da Carmen Hernandez negli anni 70 dello scorso secolo) che poi, a catena, verrà riportato  fedelmente a tutti i neocatecumenali del mondo:

"Quando vedete che i soldi vi hanno di  nuovo preso il cuore, vendete i vostri beni, dateli ai poveri."

Esatto. Ma chi sono i poveri, se non i catechisti del Cammino, e, in primo luogo il catechista di tutti i catechisti, cioè  Kiko stesso?

E infatti subito dopo aver invitato a dare tutto ai poveri, invita invece alla colletta (da fare in tutte le comunità unitamente alla trasmissione dell'annuncio di quaresima) per l'ennesimo meeting organizzato dai vertici del Cammino Neocatecumenale rivolto ai Vescovi: 

"Questa quaresima vi invitiamo a fare una colletta per la convivenza dei  vescovi che faremo la settimana in albis in Israele. Ci sono più di 200 vescovi; vediamo come ci aiuta il Signore. Ci sono vescovi nuovi e anche vescovi di diocesi dove ancora non c’è il Cammino. Sarà un evento molto importante; per questo vi chiediamo aiuto."

La convivenza dei vescovi è una settimana completamente gratuita di visite in Terra Santa, di soggiorno nella Domus Galilaeae (un albergo lussuoso con personale che offre il proprio servizio gratuitamente: coppie in missione, seminaristi e ragazzi "difficili" inviati lì per essere rieducati, ora anche preti che hanno scelto di fare un anno di "immersione" nel "nuevo Vaticano" neocatecumenale in Terra santa), al termine del quale i presuli dovrebbero convincersi di che "affarone" sia introdurre il Cammino neocatecumenale  nelle parrocchie della propria diocesi.


 
La Domus Galileae, per chi non la conoscesse, è una faraonica costruzione ideata da Kiko stesso e dagli architetti del Cammino e fatta erigere presso il lago di Genezaret.

I vescovi aderiscono ben volentieri: il viaggio ed il soggiorno sono pagati e viene data loro l'opportunità di fare una visita ai Luoghi Sacri in Terra Santa.

I vescovi non sanno però che il loro viaggio ed il loro soggiorno vengono pagati con estenuanti collette fatte nelle comunità dei loro paesi d'origine, a volte poverissime (pensiamo a quelle dell'India).
I vescovi non sanno che vengono studiati e soppesati uno ad uno da "catechisti itineranti" del Cammino inseriti appositamente nei loro 'gruppi di studio', che riferiscono a Kiko ogni loro parola. In particolare, se si esprimono sfavorevolmente al cammino, ecco che i catechisti-'spia' corrono a riferire: 'Uuuu, Kiko, questi sono pieni di demoni!!!'
Non sanno, questi vescovi, che Kiko vuole insegnare loro cos'è la Croce, come si legge la Scrittura, come si celebra Messa 'nella maniera giusta', come ci si confessa... Pensano di partecipare ad un bel ritiro spirituale ed invece sono lì per 'essere convertiti' e indottrinati... come dei bambini (parola di Kiko).
Ascoltiamo come descrive, nel 2010 e nel 2014, queste convivenze con i vescovi ai suoi, che fedelmente riporteranno le sue parole nelle loro comunità finché anche l' ultimo neocatecumeno sappia le 'meraviglie' che Kiko... cioè, che il Signore, ha operato con i vescovi in gita... 
In questo caso, qualche catechista troppo solerte ha addirittura registrato Kiko;  e di seguito sono riportati alcune sue frasi (tradotte dallo spagnolo) che danno un'idea abbastanza precisa dei motivi per cui i vescovi sono invitati in convivenza ed anche di quanto poco rispetto nutra il Cammino neocatecumenale nei loro confronti.

I vescovi nella Domus di Kiko:
come rapiti in una navicella spaziale...

Kiko: in questa convivenza ci sono 700 itineranti da tutto il mondo.. in .. questa stanza rotonda, molto grande circolare come una Merkabah, come un disco... come una navicella spaziale. Abbiamo messo qui tutti i fratelli dell'Asia, da un’altra parte come in uno spicchio di arancia tutta l'Africa, poi l’America, tutta gli itineranti d’America, ed è stato meraviglioso e abbiamo visto l'enorme bene che stiamo facendo con le convivenze...

Dio ha voluto, ora che abbiamo finito di predicare il Vangelo nelle parrocchie, vuole ora che annunciamo il Vangelo ai vescovi, così l'anno scorso abbiamo fatto una riunione di vescovi provenienti dall’Asia, una convivenza di altri vescovi d'Africa, un'altra convivenza di vescovi provenienti dall’Europa, una seconda convivenza dei vescovi africani, e questi due raduni di vescovi d'Africa hanno causato un BOOM, i fratelli in Africa hanno chiesto, il cammino si è aperto in Togo come si è aperto in Ghana... i vescovi sono stati toccati profondamente.

Dopo in Asia è stato meraviglioso, ma sono venuti, abbiamo fatto un grande sforzo per venire vescovi alla Domus, i fratelli dell'India, poverini, hanno fatto collette su collette per pagare il viaggio, perché se non si paga il viaggio non vengono...

Così molti vescovi sono venuti, perché non conoscevano la Terra Santa ed era gratis, lo dico perché sappiamo che è così. Perché sono venuti dall’ India 75 vescovi e 15 arcivescovi dall’India, tra cui l'arcivescovo di Calcutta, l’Arcivescovo di Delhi, di tutte le principali città in India.

Foto di gruppo: c'è anche
mons. Apuron ex arcivescovo di Guam

E noi abbiamo reso grazie, perché quando si sono divisi in piccoli gruppi, Dio ha voluto che lo facessimo il giorno prima, gli itineranti erano preoccupatissimi, dicevano ‘Kiko, uuuu, ci sono dei demoni terribili, c’è quello di Calcutta che non vuol saperne in nessun modo, dice che il cammino è una setta, che ci facciamo la liturgia a nostro piacere, che non obbediamo al Papa, ecc.'

Poi quasi tutti i vescovi che sono venuti in India hanno le comunità di base, le piccola comunità cristiane, e non vogliono il cammino perché hanno già le loro comunità di base, etc.

Nella cabina di controllo
del 'disco volante': una Torah

Ci ha detto che in primo luogo non aveva alcun desiderio di venire, ma siccome gli avevano inviato molte lettere di critica sul cammino, che dicevano che doveva mandare via gli 'itineranti' perchè lì è un po' come in Giappone, ci sono i teologi che sono per l’inculturazione [N.d.T.: l'inculturazione è per la Chiesa cattolica «l'incarnazione del Vangelo nelle culture autoctone ed insieme l'introduzione di esse nella vita della Chiesa»: papa Giovanni Paolo II, enciclica Slavorum Apostoli, 1985, nº 21], stavano mettendo i vescovi contro l'evangelizzazione europea, come fosse una colonizzazione.

Questo cardinale ci ha detto: 'Io in coscienza, non conosco il cammino, nella mia diocesi non c’è, lì, nel nord dell'India, è tutto molto "Hindu". Ci sono milioni di "Hindu" che non sono mai stati evangelizzati, solo Bishna e tutto quel casino. Ho detto al mio vescovo ausiliario di venire, lui ha detto che non poteva quindi non avevo scelta, sono venuto a malincuore in questa convivenza.'

Dio ci ha mandato questo toro difficile, indiano, al buio, ed è stato terribile è stato molto difficile, ogni convivenza dei vescovi è un parto che non ci fa nemmeno dormire, da tremare, perchè sono dei vescovi, e inoltre provengono da molte altre nazioni asiatiche come il Vietnam, la Thailandia, ma Dio provvidenzialmente ci ha mandato un cardinale indiano che è presidente della conferenza episcopale, che proviene da una famiglia povera, si chiama cardinale Toppo.

Kiko: non avevano mai sentito
predicare un laico

La convivenza dei vescovi comincia con l'annuncio del kerygma, prima d’allora nessuno dei vescovi in vita sua ha mai sentito predicare un laico, perché sono entrati in seminario in India, hanno studiato teologia, hanno lasciato il seminario, sono diventati preti e li hanno inviati in una parrocchia. Così hanno visto predicare un laico, che nella chiesa sono i sacerdoti che predicano, non i laici.

[...] La prima convivenza di vescovi che abbiamo fatto, il Cardinale Primate delle Americhe, Nicolas de Jesus ha detto: ‘Ho fatto un incontro dei vescovi dell'America centrale, non potete immaginare la quantità di pregiudizi contro il cammino, le cose che dicono contro di voi, la doppia Pasqua, se vi va bene vi dicono eretici e tutto ciò succede perché non sanno, dobbiamo fare qualcosa in modo da far sapere, di far conoscere il cammino, cosa predica, cos’è, come si sviluppa, come si attua in parrocchia.'

Se mi date un foglio ve lo firmo, abbiamo avuto un primo incontro a Santo Domingo che era eccezionale, di vescovi, dove ci sono stati miracoli come la conversione del cardinale Hummes, che era della linea Boff, francescano nella linea della teologia della liberazione, un po’ contro Roma e con il cardinale Arns, tutta la linea di San Paolo, non hanno mai permesso al cammino di entrare, perché tutta la linea di sinistra ci odia.

E tuttavia in questa convivenza, alla fine, questo vescovo, c’erano due vescovi ausiliari a San Paolo, si è alzato e ha detto che aveva visto qui, in questa atmosfera, lo spirito di san Francesco d'Assisi, e quindi io ritratto tutto e da questo momento lascerà entrare il cammino, effettivamente ha lasciato entrare il cammino, il Cardinale Arcivescovo di San Paolo, che voleva aprire un seminario, e quando stava per aprire un seminario Redemptoris Mater a San Paolo lo hanno chiamato il Vaticano a capo della Congregazione per il Clero, però aveva una vera conversione.

"Il primo giorno abbiamo partecipato
ad una celebrazione penitenziale"

Poi abbiamo iniziato prima di tutto con una penitenziale, e io ho detto: ‘Dovete sapere come noi annunciamo il Kerigma!’
Allora immaginate, tutto pieno di vescovi, 250 vescovi, siamo saliti a proclamare il kerygma, io con la croce così, a fare il pagliaccio, dicendo: ‘CONVERTITEVI!!!’


Ai vescovi.
(silenzio)

E dopo li abbiamo invitati a confessarsi. Questo vescovo a tale annuncio è stato toccato dalla grazia dello Spirito Santo che e ha riunito tutti i vescovi, dopo si va a mangiare, dopo la penitenziale, il kerygma, le confessioni.

"La sera siamo stati invitati a scrutare
le Scritture, una specie di Lectio Divina"

E dopo il pranzo gli spieghiamo come si scrutano le Scritture e siamo stati due ore in scrutatio, come i bambini, tutti i vescovi, a scrutare la Scrittura, e alcuni non l’avevano mai fatto, e stavano in soggezione... così come facciamo noi, ed erano intimoriti, e poi abbiamo celebrato la Messa, una Eucaristia come la facciamo noi, con le due specie, con i canti, con, con...

Questo è il primo giorno. Kerygma, la conversione, scrutatio, Eucaristia, tanto per cominciare, ed erano già mezzi morti, eccetera.

Messa nel Cenacolo...
non poteva mancare l'icona di Kiko

E poi quando abbiamo chiesto allo Stato israeliano di permetterci  di celebrare l'Eucaristia, che non è consentito, ma per una particolare attenzione verso di noi, di celebrare l'Eucaristia nel Cenacolo, e questa è stata la trappola finale! Perché erano nel cenacolo, lo Spirito Santo è sceso e PUM! si sono tutti convertiti.

[...] Il Cardinale Toppo poi ha raccolto i vescovi e gli ha detto: ‘Credevate che questo convivenza, questo Kiko fosse pazzo e la Carmen anche… ma che pazzo! QUI STA GESÙ CRISTO! Questi ci portano a Gesù Cristo e dobbiamo stargli dietro tutti! A su a su a su a su sequela', ha detto il cardinale a tutti gli indiani.

[...] 'E così come voi mi avete convertito in questa convivenza, ora vado a convertire i miei parroci, poi porterò 50 pastori, e non solo me, ma tutta la mia zona, con 7 vescovi.' E così tutta la equipe indiana mi ha detto: ‘Kiko 300 parroci e 7 vescovi ci hanno preparato una convivenza.' E ora cosa faccio! Quindi lo stesso mamotretino che ho già fatto, niente al toro che è un ragazzo carino, all’attacco !! KIKO!?!? '400 sacerdoti indù', 50 parroci hanno chiesto il cammino.

Poi abbiamo fatto cinque convivenze di vescovi e ce ne hanno chieste due, a Pasqua ne faremo un'altra per i vescovi che vivono in Francia e ci sono state altre convivenze per i vescovi del Sud America [...] ora dobbiamo andare a Washington dove il vescovo ci ha detto che dobbiamo fare una convivenza che deve essere una bomba per tutti i vescovi degli Stati Uniti.

[...] Volevo dirvi che Dio sta facendo questo, che ora ci dedichiamo alla predicazione del Vangelo ai vescovi, sia perchè ha fretta di aprire il cammino, a cominciare dal  vescovo, sia che voglia che il vescovo sia toccato, lui, nella sua conversione.

"Durante il ritiro, diverse conferenze sulla storia e sulla spiritualità del Cammino Neocatecumenale, soprattutto di sera. Di giorno, visite ai luoghi sacri"

[...] Nell’ultima convivenza americana, credo di 7 ore, non ne potevo più, e tutti i vescovi in silenzio, a spiegargli cos’è il Cammino Neocatecumenale, cos’è uno scrutinio, cos’è la Croce gloriosa... l’a,b,c, ai Vescovi! Erano sopraffatti! Non avevano mai ascoltato cose simili! Non avevano capito nulla! Non sapevano nulla di cos’è l'iniziazione cristiana, la ricchezza, la profondità, la bellezza di ciò che Dio ci ha chiamato a fare nella Chiesa.

Nel 2014, all'annuncio di Pasqua, Kiko aggiunge:

Kiko: La Domus è fondamentale, è stata davvero una provvidenza di Dio. Quando dall'India invitammo più di settanta vescovi, la prima volta che vennero, perché sono venuti? Perché pagavamo il viaggio e gli abbiamo pagato il soggiorno, cinque giorni in Terra Santa. E molti di loro, poveretti, da un luogo perduto in India, in quanto non erano mai stati in Israele. "Però, mi paga un viaggetto in Israele, bene! Ora così vedo Gerusalemme!"

"Di giorno, visite nei Luoghi Santi.
Abbiamo detto il rosario nel sito dell'Annunciazione"

Questo hanno pensato e sono corsi a prenotarsi. Ma non sapevano che la Domus sta in un deserto. La Domus è provvidenziale perché arrivano e sono nel deserto, non se ne possono andare, non c'è nulla intorno alla Domus.

Pensavano: "Niente, io vado lì e poi vado a vedere la Tomba vuota, vado al Tempio ..."
Sì, paghiamo il viaggio, ma dalla Domus non ci si può muovere. E non può muoversi finchè non cominciamo con un Kerigma ...
E poi abbiamo chiesto loro, cosa gli pare di questa convivenza e tutti dicono IMPRESSIONANTE! Perché sono stati toccati, non sono venuti a vedere un metodo o qualcosa di simile, sono stati toccati nella loro persona.


Il Papa con Kiko. Sembra gli chieda:
"Vuoi pagare anche me?"

Certo, ora abbiamo tantissimi vescovi che vogliono un seminario, e... beh... ummh ih ih ih, non è possibile... che vogliono il seminario, che vogliono..., ecc... E vogliono aprire il cammino, andare piano, ma andare... il Signore sta facendo questo. Quindi è stato meraviglioso, questa convivenza che, hem abbiamo avuto ... eeehhhh, cosa succede,,, eh eh! Brrrp... coff coff... ci è costato un po' di soldi... ALLORA nooo cof cof cof ... bene bene... io chiederò a loro i soldi poi... (risate)

No ... è che ... stiamo rovinati a pagare tanti vescovi, ma no, no è il Signore, il Signore, Signore ci dà... E' stato meraviglioso quindi... ehhh ehhh ehhh ... (silenzio) ...


Suggestivo scorcio delle Beatitudini di Kiko
sul Lago di Genezaret

 

"Guai a voi sacerdoti ipocriti, che non siete entrati e non lasciate entrare. Guai a voi sacerdoti e religiosi ipocriti, che mangiate e vi ingozzate comodamente mentre due terzi dell'umanità soffre la fame.

Guai a voi che avete reso il vangelo così complicato, che nessuno lo comprende.

Guai a voi, teologi e sacerdoti ipocriti, che elevate agli altari i santi che i vostri padri uccisero, così testimoniate l'opera dei vostri padri.

Guai a voi teologi e sacerdoti ipocriti, che vivete in buone case e andate in macchina mentre Il Giusto, quello che dite di imitare, si carica con le ingiustizie della società di cui voi siete i primi; in questo modo acconsentite alle sue ingiustizie essendo i primi a condannare al giusto. [...]

Guai a voi che fate voto di povertà per non mancare mai di nulla, mentre sempre più uomini sono sfruttati al vostro fianco non possedendo nemmeno l'indispensabile.

Guai a voi che avete riempito la Chiesa di riti e prescrizioni dimenticandovi della fedeltà e della giustizia.

Ipocriti! Non entrate voi e non lasciate entrare, dove sono i poveri, dove sono i miserabili, dove sono i miei fratelli più piccoli."
(Kiko Argüello, dal "Vangelo dei Miserabili")



Suggestiva illustrazione de Il Vangelo dei Miserabili





08 novembre 2024

Chi sono i "piccoli" del cammino

Dalla omelia domenicale di don Pezzi, mamotreto di Inizio Corso 2024/25:

Poi la parola più terribile: chi scandalizza questi piccoli. I piccoli sono quelli  che si avvicinano alla Chiesa, vedendo la luce, e che invece di aiutare, di accompagnare nel cammino della conversione, noi pretendiamo da loro cose che  ancora non possono attuare, perché non hanno ancora ricevuto la grazia dello Spirito  Santo...
 
Traduzione delle parole di don Pezzi per chi non conoscesse il gergo neocatecumenale: i "piccoli" del cammino neocatecumenale sono coloro che stanno frequentando il cammino neocatecumenale ma ancora non hanno ben capito cosa sia, e a cosa li stia portando. Pensano che sia un'esperienza che si è  liberi di frequentare  per un certo periodo, finché se ne avverte il desiderio; credono si tratti di un gruppo che fa approfondimento della fede e della parola di Dio.
Non hanno ancora capito  per esempio, che la frequenza del Cammino deve durare tutta la vita, anche dopo la "fine" del percorso, si è  tenuti a rimanere in comunità,  a frequentarla regolarmente, a obbedire ai catechisti, a pagare la decima, pena la perdita di tutta la "grazia" che comporta essere in cammino e la consapevolezza di aver deviato dal piano di Dio.
Per questo gli "arcani" del Cammino (che poi si riassumono tutti nell'obbligo a farne parte e a partecipare  convintamente a tutte le sue iniziative, costi quel che costi, accettando acriticamente di aderire al modello di persona, o di famiglia, proposto) vengono svelati e fatti digerire a poco a poco, in diverse tappe il cui contenuto deve rimanere segreto.
Da cui il timore dell'anziano presbitero che si possa pretendere qualcosa di troppo da questi "piccoli"  prima che siano sufficientemente "maturi", cioè finché non hanno raggiunto quel grado di cottura che don Pezzi chiama aver ricevuto  "la grazia dello Spirito  Santo".
 
 
... oppure creiamo uno scandalo per chi si sta avvicinando.
Magari abbiamo finito  il cammino e succede che un marito lascia la moglie, va con un’altra, lascia la moglie  con i figli. Questo crea scandalo per i piccoli. Dice il Signore: sarebbe stato meglio  per lui che non fosse mai nato. Continua: è meglio per lui aver messo un masso al  collo e buttato nel mare che è figura dell’inferno. 
 
Ai "piccoli" viene promesso che, se obbediscono e non escono dal Cammino neocatecumenale,  diventeranno delle persone splendide e perfette, dei santi in terra, almeno di fronte agli occhi degli altri.
Per questo, l'evenienza che un fratello che "ha finito il cammino", e quindi che dovrebbe essere un essere superiore, tradisca la moglie e abbandoni la famiglia,  (e, sottinteso, esca dal cammino) è  impensabile e lo condanna all'inferno seduta stante.
Tutto è  visto in funzione della permanenza nel cammino.
 
Cioè, questo cammino è meraviglioso, ma Dio non è solo misericordioso, è anche giusto. Anche questo ci  serve per coltivare il timore di Dio. 

L'unico peccato che il dio misericordioso e di manica larga predicato in cammino non perdona, è il peccato appunto "contro il cammino", quello di uscirne per qualsiasi motivo e, possibilmente, quello di fargli perdere adesioni.

07 novembre 2024

Inizio Corso 2024: "chi non è contro di noi è per noi"

Sempre dal mamotreto di Inizio Corso 2024/25. Dall'omelia domenicale di don Mario Pezzi:
"Poi la parola del Vangelo. Anche qui: abbiamo sentito uno che caccia nel tuo  nome i demoni. 
Gesù dice: non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un  miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è  per noi. Ci possono essere tanti. Non siamo gli unici ripieni dalla vita dello Spirito  Santo. 
Ho trovato qualche cristiano, che, fedele ai sacramenti, partecipa ai Sacramenti  nella Parrocchia, e la sua vita è trasformata, è piena della benedizione del Signore,  della gioia del Signore. 
Non pensiamo di essere gli unici, ma sì, siamo grati di quello  che il Signore ci ha fatto per comunicarlo agli altri, che non hanno avuto questa grazia come noi."
 


Come spesso succede, è  dalla bocca dei bimbi e dei lattanti che emerge la verità, quindi anche dalla bocca di persone anziane o, diciamo così, distratte.

Don Pezzi, sacerdote della Chiesa Cattolica, dichiara di aver trovato "qualche cristiano" che, pur non essendo neocatecumenale, pur frequentando la tanto vituperata parrocchia, è in grazia di Dio: tratta cioè tutti i cattolici non neocatecumenali come se appartenessero ad un'altra religione!

Paragona in pratica  tutta la Chiesa cattolica, esterna al cammino neocatecumenale (che in tutto comprenderà un decimillesimo della popolazione cattolica mondiale) a colui che sta "fuori dalla tenda", a colui che, se non è  contro di noi, è  per noi.

"Chi non è contro di noi è  per noi. Ci possono essere tanti. Non siamo gli unici ripieni dalla vita dello Spirito  Santo". 

Ma davvero? Possono essere "ripieni della vita dello Spirito Santo" dei fedeli a cui è necessario ricordare di far parte della Chiesa Cattolica, è  necessario cioè ricordare che una Messa in parrocchia, una confessione nel confessionale, equivale a una Eucarestia nella saletta o nella cripta o a una confessione nel mezzo di una strepitante penitenziale neocatecumenale?

"Altri non hanno avuto questa grazia come noi": la "grazia" (discutibilissima) di appartenere al cammino neocatecumenale, cioè  a una delle tante organizzazioni/associazioni/realtà  della Chiesa cattolica, anzi, una delle più  discusse e problematiche, viene scambiata con la grazia santificante.



04 novembre 2024

Il copyright sul Sacro Nome del Cammino Neocatecumenale

 
 
Altra novità dell'inizio Corso 2024, questa volta viene da Ascension:
 
Un’altra cosa. L’altro giorno ho visto su Whatsapp un gruppo che si era dato  il nome: “Cammino Neocatecumenale Internazionale”. Io mi sono chiesta: “Che  cos’è, un doppio Cammino?”. I catechisti devono dire con chiarezza che non  accettiamo questo. Il Cammino si vive personalmente, nella comunità. Stiamo  parlando seriamente di tutti i rischi che internet comporta per i giovani e non solo e  poi ci mettiamo anche noi con questo. È chiaro, e non giudichiamo nessuno, che lo si  fa con retta intenzione, per amicizia, o per quello che sia. Ma lo spirito del Cammino  è un altro: si fa personalmente il Cammino. 
Ci sono gruppi sui vari social che si sono dati il nome di Cammino Neocatecumenale. Questo non è permesso a nessuno. 
Questi canali debbono cambiare nome: non è accettabile che si usi questo nome, che ha una  sua identità e approvazione da parte della Chiesa, per canali e su canali privati. 
Vi  invitiamo ad obbedire e ad invitare amici o chi sia a fare il Cammino e a non limitarsi  a seguirlo o ad avere informazione che non hanno nessuna ufficialità. 
Il Cammino è  per viverlo e quando ci troviamo nelle convivenze diamo le notizie che riguardano il  Cammino. Nel sito web ufficiale noi mettiamo gli eventi che consideriamo  importanti, e anche i canti, informazioni sui pellegrinaggi…
 
 
 
Dunque, siamo arrivati a questo: non nominerai  il nome del Cammino invano.
La guerra contro internet, contro Facebook,  TicToc, Instagram, Telegram, spesso ufficialmente giustificata dalla lotta alla pornografia e alla diffusione di contenuti non educativi per i giovani, assume il profilo di una lotta contro la semplice comunicazione fra fedeli del cammino (i gruppi di cui parla Ascension sono frequentati da neocatecumenali) non controllata dalle gerarchie catechistiche, esse solo depositarie del sacro Verbo kikiano; così  come durante il lockdown si deprecava qualsiasi iniziativa formativa o di preghiera trasversale, che mettesse in contatto fedeli di diverse comunità.
Ci dispiace, cari fratelli de "Il Cammino Neocatecumenale tramite Cristo (bontà loro!)  salverà  il Mondo e  la Famiglia", "Verità  sul Cammino Neocatecumenale", o semplicemente "Il Cammino Neocatecumenale ": sceglietevi un altro nome o chiudete il canale.
Alcuni suggerimenti: "Fans di Kiko A.", "Carmen santa subito", "Quelli delle salette", "Gli approvatissimi", "Nostra Signora di Madrid" oppure parole ebraiche evocative,  già utilizzate per dire il vero da altri siti, questi sì, approvatissimi,  che fanno commercio on line, come Merkavah, Shekinah,  Shemah eccetera.
A poter nominare il "Cammino Neocatecumenale", oltre al sito ufficiale del Cammino che brilla per la mancanza di qualsiasi notizia utile, saranno i siti critici, che danno notizie reali e comprovate, che diffondono i "sacri testi", approvatissimi ma segretissimi: e in fondo, è  giusto che sia così.

01 novembre 2024

Inizio Corso 2024-25: chiamate e carisma "originario"

Estratto dal mamotreto di Inizio Corso 2024, pag. 74-75

CHIAMATE 

Kiko:  
Adesso passiamo alle chiamate. 

 


Quelli che sentite di offrire la vostra vita per  questa opera di evangelizzazione vi alzate in piedi. Quelli che vi alzate vuole dire che  state disposti a partire, ma prima di venire in una convivenza d’itineranti, questa  chiamata deve essere confermata dai catechisti propri e anche dagli itineranti.  
Stiamo assistendo a un grande spettacolo: evangelizzare nel mondo in  un’unica opera con presbiteri, ragazzi, ragazze, famiglie, Vescovi! Quello che sta  succedendo non è niente di straordinario, è la Chiesa stessa, la sua natura. Credo che  tutti vorreste alzarvi ma con circostanze concrete Dio vi ha marcato che non è il  momento. E’ così per tutti, vero? Perché l’evangelizzazione è la natura stessa  dell`essere cristiano. 


Siamo tutti chiamati ad evangelizzare, che significa prima di tutto a vivere il vangelo e la nostra vocazione.
Kiko inverte l'ordine delle cose: per lui la normalità è che tutti i neocatecumenali debbano andare per il mondo, con la famiglia a seguito, lasciando lavoro e studi allo scopo di far nascere nuove comunità neocatecumenali, tranne coloro che sono chiamati dal Signore a NON partire ("con circostanze concrete Dio vi ha marcato che non è il  momento").
Questa è una assurdità in termini, oltre che una affermazione ipocrita: fosse veramente così,  Kiko quando fa le "alzate" chiamerebbe chi si sente "marcato" per rimanere a casa, non viceversa.  "E’ così per tutti, vero?" E come no, Kiko? Se lo dici tu...



- Chiamata dei presbiteri  

I presbiteri che vi sentite chiamati dal Signore a offrire i vostri corpi in questa  nuova opera di evangelizzazione, mettetevi in piedi.  

- Alzate dei presbiteri 

- Chiamata dei seminaristi  
Quelli che sentite una chiamata al seminario, quelli che vi sentite chiamati a  diventare presbiteri, mettetevi in piedi. 

- Alzate dei ragazzi per il seminario


Chiamata dei ragazzi:
Ora qualche ragazzo che abbia deciso lo stato, che non si senta chiamato al presbiterato, ma al “carisma primitivo”, che accettano essere il ragazzo dell’équipe, l’ultimo, che abbia accettato di non sposarsi. E’ importante aver deciso lo stato perché devono combattere su questo, devono sapere che se guardano una ragazza peccano e normalmente se un ragazzo guarda una ragazza non pecca, se la guarda bene. Ma se tu hai fatto un contratto con Dio che tu non guarderai ragazza, Dio ti chiama a essere un segno dell’escatologia. Si c’è qualche ragazzo, che si metta in piedi.

- Alzate dei ragazzi per l’itineranza


"devono sapere che se guardano una ragazza peccano e normalmente se un ragazzo guarda una ragazza non pecca, se la guarda bene". Quindi i ragazzi delle equipe di itineranti terranno gli occhi fissi rigorosamente a terra, perché, faranno peccato (peccato contro Kiko, peggiore di quello contro Dio) anche solo guardando le ragazze "bene" cioè con cuore puro e occhio limpido.



Chiamata delle ragazze
Adesso, le ragazze che si sentano chiamate ad aiutare la evangelizzazione nei modi e le forme che Dio ci mostri: nella missione o in un monastero. Per andare in missione se deve avere una chiara decisione di stato, lo stesso che per andare in convento. La verginità é sempre esistita nella Chiesa come un segno magnifico. Le ragazze che vi sentite disposte a offrire la vostra vita al Signore per aiutare l’evangelizzazione nel modo che Dio disponga, mettetevi in piedi.  

- Alzate delle ragazze per la missione o per il monastero 
Il "carisma primitivo" richiamato per chiedere le alzate dei ragazzi, non viene qui nominato: alle ragazze infatti non viene proposto di far parte delle equipe di itineranti,  come ai ragazzi, né,  se si legge con attenzione, a evangelizzare, ma sono "chiamate ad aiutare la evangelizzazione nei modi e le forme che Dio ci mostri", cioè a fare le baby-sitter e le donne di servizio o  chiudersi nei monasteri di clausura infiltrati dal Cammino (perché anche in convento devono restare neocatecumenali e fare il cammino neocatecumenale).Quindi il canto di Carmen "me ne vado da tutte le parti" per le neocatecumenali "figlie di Carmen" non vale...

Chiamata delle famiglie
Bene, per ultime vediamo le famiglie. Vale la stessa cosa che ho detto alle  ragazze: le famiglie si offrono per l’evangelizzazione, per andare in missione, come  Dio voglia. Coraggio: chi sente che Dio sta chiamando la sua famiglia, con i suoi  figli, che Dio si farà garante per i figli - perché è profetizzato che saranno i figli a  portare avanti quello che oggi è seminato in te, la prossima generazione darà frutto  veramente - chi sente di offrire la sua famiglia al Signore perché la usi per  l’evangelizzazione e la salvezza di questa generazione, si metta in piedi.  

- Alzate delle famiglie per la missione


"Saranno i figli a  portare avanti quello che oggi è seminato in te, la prossima generazione darà frutto  veramente": così Kiko ipoteca non solo la tua vita, ma anche quella dei figli, dei quali si fa "garante" (come dire: "trascina pure tutta la famiglia in un angolo della terra, non sarai tu a rispondere un giorno ai tuoi figli delle tue scelte, ma Dio stesso"). Così come Scientology fa firmare agli adepti contratti di duemila anni, per sé e per tutte le proprie reincarnazioni, il neocatecumenale tipo deve offrire i suoi figli sull'altare della evangelizzazione neocatecumenale.
L'impressione è  che, dato il deludente riscontro delle missio ad gentes, ci si consoli pensando che i risultati si vedranno nel futuro.


- Alzate delle coppie e sorelle in aiuto dei SRM 


- Benedizione
- Canto finale: “Voglio andare a Gerusalemme”
Pranzo
- Conclusione della convivenza


23 marzo 2024

Annuncio-Neocatecumenale di Pasqua-Neocatecumenale 2024 : "obbediensia" my 4$$ !


 

Il documento, a cui abbiamo accennato recentemente, è di 20 pagine ma non è che la riscriviamo riga per riga, tutta sta sbobba, eh. Vi riportiamo solo qualche paragrafo, saltando qua e là.


A pag. 19, Ascensión ricorda che, per la notte di Pasqua, i fratelli sono tutti precettati in comunità, non vi pensate di andare a messa coi cattolicidelladomenicah

NB: I grassetti nel testo mamotretico sono nostri, per amplificare le ###ate e le solite dissidenze testarde, se mai ce ne fosse bisogno.

"Un’altra cosa, vi incoraggiamo anche a fare battesimi la notte di Pasqua, la maggioranza lo fate, perché questa è la tradizione che abbiamo ricevuto, quello che ci hanno insegnato Kiko e Carmen: 
la notte di Pasqua si fanno i battesimi, ma è importante vivere la Pasqua con la tua comunità (sottolineato in originale NDR) che è un sacramento, una notte di festa per viverla in comunità, questo è più importante che andare al battesimo di tuo nipote o di tuo cugino, perché qualcuno fa questo. "

Veramente? C'è gente che a Pasqua, invece che partire per la comunità come ogni bravo soldatino neocatecumenale, preferisce stare con la famiglia?!  ... Disertori!!  - A proposito: dove erano Kiko, Mario e Ascensión durante il covid? In prima linea con i loro soldatini, ai quali era richiesto assolutamente di incontrarsi e, in certi casi, anche contagiarsi e morire, oppure rintanati sottochiave e al sicuro? (eccetera, eccetera, eccetera)

"Allora vi invitiamo a vivere la Pasqua con i vostri fratelli, il senso è viverla insieme con la comunità. Ma lo diciamo per aiutarvi, non come una legge, ma come un invito, perché sono cose molto importanti nella ricchezza della Pasqua: il battesimo e la comunità."

"difesa e dialogo!" pare il motto di questo annuncio 
(ma bastone e carota andava anche bene)

"Invitiamo anche i catechisti a difendere i catecumeni: cioè se in qualche parrocchia o in qualche posto c’è qualche difficoltà per fare la Veglia Pasquale aiutateli, andate a dialogare con il parroco, con il Vescovo. 
Il Papa quando gli abbiamo detto che in qualche parte c’è difficoltà ha detto di parlare, di dialogare; allora, obbediamo al Papa, andiamo a presentare, a spiegare che noi non possiamo vivere senza la Veglia Pasquale, è proprio il nostro carisma: il fondamento di tutte le catechesi di Kiko e Carmen è la Veglia Pasquale e dobbiamo difenderla."
Gavè capì, fratèi? Nel Culto delle Sedie Volanti, esiste una ed una sola sedia inamovibile! E no, non è il trono papale. Al contrario, contro il Papa dovete ritorcere tutta la retorica dell'arsenale, trasformando il Trono Papale in "Seggiola del Papa etc." (cit.). Niente di nuovo sotto il sole. Ah invece sì: dialogare is the new conficcare nel cranio altrui il concetto che deve passare, a martellate.
"Anche le comunità che sono in missione: non si tratta solo di aiutare il parroco, con buona intenzione, che ci dica: “ma facciamola in parrocchia tutti insieme”.

E’ importante che i fratelli possano vivere la Veglia Pasquale. E’ vero che tanti non sono catechizzati e non capiscono il perché di passare tutta la notte in veglia, ma allora si può proporre quello che spesso si è fatto quando non c’è possibilità di fare un’unica veglia: si fanno due veglie, una più breve per tutti i parrocchiani, che saranno contenti, e dopo tutta la notte facciamo la Veglia, sempre aperta a tutti, per chi vuole restare, aspettando l’alba, pregando.

Ma dobbiamo difendere la Veglia Pasquale così com’è, perché non basta dire: “Sì, ma anche noi facciamo tutte le letture”! Non si tratta di questo, si tratta di poter trasmettere la fede, di dare in questa notte gloria a Dio per quello che ha fatto nella nostra vita e passare la fede ai bambini."
"Le due specie ci devono essere. Punto. Daje de bottija,
e non fate come i noncatechizzatih che noncapisconoh
- ma sono contentih nella loro ignoranzah"

"La comunione sotto le due specie, con il vino, i canti: tutto è un’opera d’arte e non è che puoi fare un mix... Questo era per incoraggiare i responsabili e i catechisti, perché dove ci sono problemi vadano a dialogare, a parlare con coraggio..."

Bastano i grassetti vero, non è che dobbiamo pure commentare?
Sì?!! Dobbiamo commentare?! Allora te lo commenta Kiko questo ultimo paragrafo:

A pag. 12 Kiko ti spiega che:



"Questa è una notte 
in cui non si può dormire."


Vabbè, almeno le buffonate kike dell'ascensore pasquale non dobbiamo ripeterle, speriamo.


Ascensión quest'anno ha un sacco di spazio ma lo spreca tutto in "comedicevakiíko", "comedicevacármen". Si passa tutto il mamotreto lucidando i sacri mastodonti - ormai cristallizzati nel mito dell'immaginario collettivo del gruppo - e spingendo ripetutamente i fratelli a fare lo stesso.
I detrattori possono quindi scegliere se essere più irritati dai due eretici, oppure da lei che offre i fratelli agli idoli, in schiavitù mentale. 

A pag. 10 arriva il richiamo ascensionale al dovere di onorare le tradizioni neocatecumenali: i mamotreti con le "catechesi(ma sono sempre tenuti segreti oppure ormai lo sanno tutti i fratelli, che questi copioni esistono?) e l'"approvazione". 

"Quando Mario ha citato il Cardinale Cantalamessa, che ha detto che la causa della mondanizzazione della Chiesa è la crisi della fede, io ho detto a Mario che per noi questa è la prima lezione della scuola: è quello che ascoltiamo appena entriamo in cammino. Nella 3a e 4a catechesi iniziale, profeticamente, 60 anni fa, Kiko e Carmen già parlavano di questo pericolo per la Chiesa, e a volte qualche catechista dice: “Ma no, ma queste catechesi sono già superate...*”, ma vedete che non è così: queste catechesi, giustamente, danno la risposta a quello che adesso stiamo vivendo.

Quando negli anni 60-70 le Chiese ancora erano piene, nessuno credeva a questa visione della Chiesa, che Kiko e Carmen avevano intuito**. Adesso abbiamo visto che sono stati veri profeti! Allora è importante che soprattutto i catechisti - e ci sono tanti catechisti nuovi, che grazie a Dio ci aiutano a rinnovare le équipe - preparino bene le catechesi; 
anche quei catechisti che stanno formando i nuovi è importante che insegnino a preparare bene le catechesi. Questo è fondamentale perché se no, non si capiscono queste catechesi: hanno una ricchezza teologica che bisogna scoprire, ma se non si preparano bene non si scopre."

* leggi pure : "massacrate di correzioni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede"

** "Kiko e Carmen avevano intuìto", ma senti tu, che facce di bronzo di ipocritoni, ma se è proprio per colpa di questi due, che dalle parrocchie neocatecumenalizzate sono scappati i fedeli. Le innovaglie, sono ormai anti(ki)kaglie, e la neo-mitologia degli eredi fa passare i due filibustieri per antichi profeti. E su cosa contano, per convincere la gente? Sulla completa assenza di senso della farsa...

"correzioni della CdF alle catechesi neocatecumenaliiiiiiii....!!!"

"Anche perché noi come catechisti abbiamo una grazia, un’elezione grande che ci ha fatto il Signore, che ci dà di portare avanti quello che hanno ricevuto da Dio Kiko e Carmen: l’ha ispirato loro lo Spirito Santo e la Chiesa l’ha confermato. Vi ricordo - lo sapete già voi catechisti più vecchi, ma è importante ricordarlo - che questi mamotreti, tutte le catechesi, il Direttorio catechetico del Cammino è stato studiato e approvato dalla Chiesa, l’hanno studiato seriamente cinque congregazioni, esattamente cinque dicasteri: il Dicastero della Fede, il Dicastero dei Laici, il Dicastero del Culto, il Dicastero dell’Educazione Cattolica e il Dicastero del Clero durante sei anni: un gruppo di teologi di ogni congregazione hanno studiato tutte le catechesi di Kiko e Carmen e hanno dato una vera laudatio di queste catechesi, hanno visto che erano veramente ispirate dallo Spirito Santo e che avevano una grande ricchezza teologica, biblica, che stanno all’interno della tradizione della Chiesa e della fede; hanno anche detto che hanno un linguaggio moderno, esistenziale, capace di arrivare all’uomo di oggi."
un linguaggio moderno esi(sten)ziale, come questo
"Per questo abbiamo come una responsabilità di trasmettere questo, è vero che un catechista lo trasmette soprattutto con la sua vita e la cosa più importante è la nostra vita, l’essere testimoni di quello che diciamo, ossia che la nostra bocca e il nostro cuore sia una sola cosa, ma abbiamo anche una responsabilità di trasmettere, di preparare bene, di trasmettere questa ricchezza teologica che Dio ha voluto dare a Kiko e Carmen e con loro a noi. 
Bene, questo è per incoraggiare le équipes di nuovi catechisti e anche i più anziani, che, anche se a volte sono un po’ stanchi di preparare, è sempre bene farlo, perché ogni volta che uno approfondisce una catechesi scopre sempre nuovi tesori [LINK]" 


"Che opera di propaganda! Bravissimi!
Stavolta vi siete veramente superati 
e avete superato persino me!"
Parola di KJU

7 Pagine di Kiko, dalla 12 alla 18: vabbè, le solite cose che predica sempre Kiko, basta averlo sentito una volta: 
l'altro è la croce, morire all'altro, il divorzio, la morte, Dio opera, questa generazione, l'Egitto, il Faraone, i rabbini, tu sei un superbo, il peccato, la morte, la risurrezione, il battesimo, l'ateismo delle nazioni, la morte, il kerigma, ilconcìlio (cioè il Vaticano II), le sofferenze, la fossa della morte, la festa, il banchetto, la morte, la risurrezione;
insomma, le solite cose, come le dice lui, nella relazione causa-effetto che vuole lui e che non c'entrano un accidenti col Catechismo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.


Ah sapete cosa manca? Un qualsiasi riferimento a la càusa de cànonisasión de la Càrmen.
Esimio Puntini, sei in giro? Stai leggendo? C'è una mezza paginetta di mamotretino da compilare, scrivi pure qui, visto che loro non lo fanno:





<spazio lasciato intenzionalmente libero per i miracoli di Puntini, non scrivete qui, gli altri>






E vediamo, se riusciamo a farla canonizzare, finalmente! Poi il santino lo incollo nel Grande Album P4n1n1 degli Eretici


E lo sfogone di Padre Mario contro ChatGPT, a Pag. 8 (con la risposta di ChatGPT per il Padre Mario):
"Ogni volta che apro il mio computer si apre una pagina che mi chiede se voglio entrare nel GPT che è una pagina di ricerca artificiale, ma pericoloso."

Sui timori di Padre Mario abbiamo interpellato direttamente la AI in questione. Per favore, qualcuno faccia pervenire a Padre Mario la risposta che ChatGPT gli ha indirizzato, così non si spaventa più.

E dopo questa risposta, il prossimo mamotreto stagionale lo scrive ChatGPT, scommettiamo.

PS al Padre Mario ditegli piuttosto che, se ogni volta che accende il computer "gli si apre una pagina..." forse è davvero ora che faccia vedere il suo computer a qualcuno che sa cose di computer.


¡ 🔔 Missione estiva di evangelizzazione 2 a 2 dei giovani (maggiorenni) 🔔 !

Cari giovani, preparatevi! Se siete maggiorenni, Ascensión vi spedisce alle missioni 2 a 2, ad annunciare il Vangelo. È previsto per questa estate, durante un pellegrinaggio. Se i responsabili vi prospettano un pellegrinaggio estivo come una bellissima sorpresa, sappiate che la missione 2 a 2 vi è inclusa, anche se loro non ve lo dicono. 

Per pararvi le terga, potete rispondergli che per quel periodo avete già prenotato all'Elba! Poi invece che andare all'Elba (fosse mai che i catechisti vi cerchino lì), potete venire a Sgrugnàno Tirrèno, al campo estivo della setta Acqua Nuova, che quest'anno c'è FungKu come Somaro di Spiaggia Bagnino. Oppure andate ad un vero pellegrinaggio, uno in cui siete liberi, e non utilizzati come Testimoni del Genoa, se giustamente non volete, e come vi capisco.

A pag. 18:
"Se nel pellegrinaggio di questa estate, volete fare con i giovani l’esperienza di andare due a due ad annunciare il vangelo, potete farlo per 1, 2 o 3 giorni, come volete, ma con i maggiorenni. 
Intanto con i minori si organizza un pelegrinaggio a piedi o altre attività. Se qualche minore vuole fare l’esperienza del due in due, dovrà ottenere prima il permesso dei genitori e dovrete metterli poi insieme a qualcuno dei giovani più adulti, cioè due adulti e un minore, mai un minore e un adulto. Potete fare il pellegrinaggio in estate nella data che vi sembra più opportuna."

Mai un minore ed un adulto... ma lo sentite anche voi, un rumore come di crepitio di coda di paglia che brucia? Allora, viste le idee che girano in Cammino sul non denunciare porconi e suìnidi varii, noi vorremmo scrivere nel mamotreto di non mettere mai Susanna insieme coi vecchioni, manco se Susanna ha 20, 25, 30 anni etc. Ma questo lo diciamo a Susanna, perché tanto i vecchioni, presi come sono dalle passioni della vecchiaia, manco ci ascoltano.

Riassumiamo quindi queste 20 pagine con una citazione storica, epica, lirica, di Padre Mario. 

A pag. 8 :

"Allo stesso tempo, noi in Occidente siamo sottoposti a una persecuzione che non è così evidente e sanguinosa, ma con guanti di velluto. Attraverso una cultura che cerca di ridicolizzare e uccidere la fede cristiana."